La Riscoperta dell'Antichità

La riscoperta del teatro e dei teatri antichi nel rinascimento ha condotto ad una visione del teatro totalmente diversa da quella degli antichi greci e romani. Dai luoghi pubblici, come le piazze e le chiese, il teatro si sposta in un locale all’interno del palazzo del potente committente, che assiste insieme a pochi invitati alle rappresentazioni.

Il primo teatro permanente in Europa dopo la fine dell’impero romano è stato allestito in Francia, a Parigi, nel 1548.  Non era un edificio appositamente costruito, ma un adattamento di un grande salone al primo piano del palazzo del Duca di Borgogna.  E’ stato commissionato dalla Confraternita della Passione che deteneva un monopolio sui drammi sacri a Parigi dal 1402.

La Comedie de la Reyne, presentato all'Hotel de Bourgogne, fu uno dei primi balletti allestiti in un teatro
L’Hôtel de Bourgogne, così si chiamava il teatro, misurava 12,3m per 29,5m. Un palcoscenico di 10,15m x 12,3m era posto sul lato più corto del teatro.  Gli spettatori, tutti nobili e membri della corte, erano accolti in gallerie su tre lati del teatro.  La famiglia reale si sedeva su una dias, una bassa piattaforma, situata sul lato opposto al palcoscenico.   

L’esistenza di questo teatro era sicuramente nota negli ambienti intellettuali dell’Italia rinascimentale, che anelavano a ricreare i fasti dell’antica Roma.

Sebastiano Serlio (1475 - 1554), forse il più importante scrittore e teorico dell’architettura del suo tempo, ha scritto Regole generali dell’architettura in più volumi, dal 1537 al 1545.  Basato sul trattato di Vitruvio sull’architettura, descrive tre tipi di spettacoli: la commedia, la tragedia e la satira con le relative scenografie.  Serlio proponeva l’uso di prospettiva per rendere più verosimili le scenografie. 

Quasi trent’anni dopo l’allestimento dell’Hôtel de Bourgogne, il primo teatro permanente sorto in Italia dalla fine dell’impero romano è scaturito dal genio del grande architetto rinascimentale Andrea Palladio (1518-1580).  Con Vincenzo Scamozzi, suo allievo e collaboratore, ha costruito Teatro Olimpico a Vicenza dal 1580 al 1584.  Dopo la morte di Palladio, il suo figlio Silla ha completato i lavori.

Il suggestivo interno del Teatro Olimpico riproduce un odeon romano. Come l’Hôtel de Bourgogne, Teatro Olimpico è stato allestito all’interno di una struttura esistente.  E’ stato commissionato a Palladio dall’Accademia Olimpico, un gruppo d’intellettuali che rappresentavano spettacoli teatrali in cortili ed altri spazi dal 1556.  Palladio stesso era membro dell’accademia.

Il Teatro Olimpico mostra un classicismo essenzialmente archeologico nella sua aderenza ai modelli antichi.  Riproduce un odeon romano.  Palladio era un grande cultore dell’architettura romana, già nel 1556 aveva illustrato una traduzione in italiano del trattato di Vitruvio sull’architettura.  Il progetto di Teatro Olimpico si basava sui suoi studi delle rovine del Teatro Berga a Vicenza e sugli scritti di Vitruvio.

Teatro Olimpico conta 3000 posti sulle gradinate organizzate a semicerchio.  Sul palcoscenico è rimasta la scenografia in prospettiva che Scamozzi ha creato per l’Edipo Re di Sofocle nel 1585.

Il progetto di Scamozzi per il Teatro all'Antico.Dopo l’esperienza del Teatro Olimpico, Scamozzi è stato chiamato a Sabbioneta, la città ideale innalzata per volontà di Vespasiano Gonzaga.  Nel rinascimento la città ideale era concepita come un’opera unitaria d’arte, dove la perfetta organizzazione urbanistica si univa alla bellezza delle strutture e le opere d’arte che la riempivano.  Doveva essere il luogo ideale per la vita, ma le città ideali furono costruite in zone belle, amene, ma lontane dalle vie di commercio e di comunicazione, per ciò non hanno mai avuto uno sviluppo demografico e sono rimaste intatte e pressoché immutate nel tempo.

A Sabbioneta Scamozzi ha costruito il Teatro all’Antica nel 1590.  E’ il primo teatro nell’Italia moderna appositamente costruito come edificio teatrale, non all’interno di una struttura preesistente.  Il progetto, del 1588, è conservato agli Uffizi.  Ricalca la pianta del Teatro Olimpico, su scala minore, con soli 250 posti. 

Tutto quello che rimane dell'imponente teatro fiorentino è la scalinata monumentale e l'ingresso.Bernardo Buontalenti (1536 - 1608), architetto della corte medicea, ha costruito un importante teatro all’interno degli Uffizi per il Gran Duca Ferdinando I.  E’ stato inaugurato il 16 febbraio 1586, in occasione del matrimonio di Virginia dei Medici (la sorella di Francesco) con Cesare d’Este.  Era alto quanto i due piani degli Uffizi, e occupava lo spazio dei primi 14 stanze del museo.  Rimasto intatto fino al 1889, fu usato come sede del senato quando Firenze fu capitale d’Italia.  E stato demolito per fare spazio al museo ed al Gabinetto delle Stampe. L’ingresso principale al primo piano degli Uffizi e la scalinata monumentale che portava al teatro sono stati conservati.   Il portale principale, sormontato da un busto raffigurante Ferdinando I di Giambologna è affiancato simmetricamente da altre due porte.  Del ricco decoro interno un'unica scultura lignea è rimasto.

Il rinascimento inglese è stato un periodo fecondo per il teatro ed i teatri.  William Shakespeare, probabilmente il commediografo più conosciuto di tutti i tempi, ha segnato fortemente la scena teatrale del suo tempo.

Il modello del teatro inglese era basato sull’innyard, uno spazio simile ad un cortile all’aperta collegato alle taverne (inn in inglese).  I teatri inglesi sorgevano fuori dalle mura delle città perché la costruzione dei teatri in città era proibita.  Due tipi di teatri sono sorti alla fine del ‘500: i teatri privati erano più piccoli, attorno a 700 posti, quelli pubblici erano grandi con fino a 3000 posti e applicavano prezzi dei biglietti più bassi, circa un sesto del prezzo di un teatro privato.

Il primo teatro (playhouse) costruito in Inghilterra si chiamava The Theater.  Il nome di questo teatro ha dato il nome a tutto il genere architettonico ed artistico.  Costruito nel 1576 dall’attore ed imprenditore James Burbage, era il primo edifico teatrale appositamente costruito nell‘Europa moderna.

La struttura era in parte a cielo aperto.  Costruito interamente in legno ricoperto da intonaco, l’esterno era circondato da un alto muro poligonale.  L’interno consisteva in tre piani di gallerie, chiuse su tre lati, lungo il muro.  Circondavano uno spazio aperto o “yard” dove gli spettatori stavano in piedi.  L’accesso alle gallerie avveniva da due scale.

The Theater è stato chiuso nel 1597 e smantellato nel 1598, secondo alcune fonti dopo aver prodotto la commedia “sediziosa” Isle of Dogs di Thomas Nashe, secondo altre perché scaduto il contratto di affitto del terreno.

Con il legno smontato da The Theater è stato costruito The Globe nel 1599.  The Globe è stato costruito da Cuthbert Burbage, figlio del proprietario di The Theatre, James Burbage, in comproprietà con il suo fratello Robert e altri cinque attori, tra cui Shakespeare.  Il 29 giugno 1613 uno sparo errato di un cannone durante uno spettacolo ha causato un incendio che ha distrutto il teatro, ma entro un anno fu ricostruito.  Tutti i teatri d’Ingleterra furono chiusi dai Puritani nel 1642, e nel 1644 The Globe è stato demolito.  Una moderna ricostruzione ha aperto nel 1997 a circa 200 metri dal sito originale.

Le uniche illustrazioni del Globe pervenutoci sono piccoli disegni estratti da vedute di Londra dell’epoca; altre informazioni arrivano da testimonianze scritte e da scavi sul sito.  The Globe era una struttura poligonale con 20 o 24 lati; all’interno si trovava una corte (yard o pit) larga circa 17 metri.  Il muro esterno ospitava tre piani di gallerie per gli spettatori.  Contava 1500 posti in piedi (meno cari) e nelle gallerie.

Ogni parte dell'edificio scenico inglese aveva una funzione specifica.Lo spazio scenico dei teatri inglesi era molto complesso.  Il palcoscenico esterno consisteva in un rialzo esterno rettangolare, 8,61 per 13,23 metri nel caso di The Globe, che proiettava nel cortile dal muro di fondo.  Un tetto in paglia (heavens) ricopriva il palco in caso di maltempo.  Il palco era decorato con stoffe ma non aveva ne quinte, ne sipario.  Dietro il palcoscenico esterno si trovava il palcoscenico interno, che era provvisto di due quinte laterali.  Il palcoscenico interno veniva usato per rappresentare scene che si svolgevano in un interno o per poter rivelare qualcosa.  Sotto l’intero pavimento c’era una grande cantina chiamato “Hell” (inferno), da dove aprivano due botole nel pavimento del palco per permettere l’apparizione di fantasmi o altre creature. 

Sopra il palcoscenico interno, lungo il muro retrostante il palcoscenico esterno, si trovava la tiring house, un edificio scenico simile a quello dei teatri antichi.  A tre piani come le gallerie, l’edificio scenico conteneva i camerini, la sala per le macchine, la galleria dei musicisti, ed i passaggi.  Durante gli spettacoli rimaneva parzialmente nascosto da tende. 

Al livello del palco, due porte laterali permettevano le entrate sul palco esterno.  A volte gli attori entravano dalla “middle door” ovvero al centro del palco uscendo dalle tende che nascondevano il palco interno.  Al secondo livello c’era un balcone centrale e due finestre laterali dove potevano apparire fino a quattro personaggi.  Dietro il balcone centrale si trovava un’altra stanza usata come il palcoscenico interno.  All’ultimo piano c’era una galleria centrale per l’orchestra, che normalmente rimaneva nascosto dietro una tenda durante gli spettacoli.  Lateralmente c’erano magazzini e camerini.  In alcuni teatri c’era anche un attico.  Serviva molto spazio per immagazzinare i costumi, il più grande patrimonio delle compagnie teatrali: nelle rappresentazioni i costumi erano più importanti di oggetti e scenografie. 

Ogni teatro aveva un flagpole (un palo per la bandiera); quando si issava la bandiera annunciava una rappresentazione.

Il primo teatro inglese al chiuso era il Blackfriars, allestito nel 1596 da Richard Burbage, figlio di James, grande attore dei King’s Men, la compagnia di Shakespeare.  Dal 1610 i King’s Men facevano la stagione invernale al Blackfriars.  Era un teatro privato ed era costruito in città.  La struttura misurava 31 x14 metri.  L’edificio era un ex-monastero (da 1535 a 1540 Re Enrico VIII ha abolito la chiesa cattolica e ne ha confiscato i beni.)  E’ stato seguito in rapida successone da Whitefriars (1608), Phoenix (1616), e Salisbury Court (1629). 

Giovan Battista Aleotti (1546-1636) è stato un grande innovatore che ha stabilito alcuni canoni dello spazio teatrale che sarebbero rimasti invariati fino al ventesimo secolo.  Il suo primo teatro è stato il Teatro degli Intrepidi, costruito a Ferrara nel 1605 e distrutto in un incendio l'11 giugno 1679.  Aleotti è stato incaricato dal Marchese Enzo Bentivoglio per realizzare una sede per l'Accademia degli Intrepidi

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Il teatro è stato allestito in un ex-granaio.  L’intero teatro, escluso i muri era realizzato in legno.  Due importanti innovazioni strutturali lo designano come il capostipite del tipico teatro occidentale.  Le gradinate non sono più a semicerchio, ma sono arrangiate a “U”, rendendo più ampio lo spazio destinato ad ospitare alcune parti dello spettacolo; tale spazio, in seguito, sarà occupato dalla platea.

Con il sempre maggiore sviluppo delle macchine teatrali, era necessario ingrandire il palcoscenico.  Tra il palco e la sala del teatro, Aleotti ha inserito l’arco del proscenio.  Ha avuto un impatto rilevante sul teatro, sia esteticamente sia psicologicamente.  E’ diventato l'elemento architettonico più monumentale del teatro e crea una certa distanza psicologica tra lo spettatore e la scena generando un senso di illusione.  Le parti laterali servono a nascondere i macchinari e gli accessi degli attori sul palcoscenico.  Aleotti ha usato le quinte piatte per nascondere il retroscena per la prima volta in un allestimento del 1606.

Teatro degli Intrepidi poteva contenere circa 800 spettatori.  Consociamo il teatro da disegni e piante dell’epoca e da una ricostruzione virtuale moderna.

Le gradinate di Teatro Farnese sono state interamente costruite in legno.Il secondo grande teatro costruito da Aleotti è il Teatro Farnese costruito a Parma dal 1617 al 1619.  E’ stato allestito nell’armeria del Palazzo della Pilotta. Usa l’arco del proscenio, come il Teatro degli Intrepidi.  Come novità presentava la buca d’orchestra (o pozzo mistico) davanti al palcoscenico; il palco era collegato alla sala, prima da un ponte mobile, e dal 1624, da due rampe di scale fisse.

L’altra importante innovazione del Teatro Farnese era l’uso del sipario, ripreso dai teatri antichi.

Il teatro è stato allestito per una visita di Cosimo II de’ Medici, che è stata annullata.  Fu inaugurato soltanto nel dicembre del 1628 con Mercurio e Marte di Claudio Monteverdi.  Bombardato durante la seconda guerra mondiale, è stato ricostruito negli anni 50.

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